Per lavorare con una startup serve umiltà e voglia di mettersi in gioco

Barbara Belussi testimonianza SDEPercorso SDE: l’esperienza di Barbara Belussi

Ho lavorato per molti anni per investment bank. Poi, alcuni anni fa, ho iniziato a lavorare per una startup dove mi sono costruita una nuova professionalità; sono entrata come CFO ma non avevo molta esperienza in questo ruolo. Mi è stato utile il fatto di entrare in una società neonata, dove spesso capita di imparare strada facendo, grazie all’esperienza sul campo, anche se questo non significa che si possano fare più errori che in una realtà consolidata; anzi, una startup corre il rischio di pagare un errore con il fallimento. Bisogna quindi ridurre al minimo gli errori e guardare alle cose con spirito ottimista, consapevoli di costruire qualcosa di importante.

Ho conosciuto InnovitsLab partecipando ad un seminario. Ho così scoperto l’esistenza dello SDE, un corso dedicato al mondo delle startup, o meglio ancora delle proto-startup, cioè quelle realtà che si trovano nella fase in cui si passa da una semplice idea a un vero e proprio progetto, che si trasforma poi in un’impresa solo se validato dal mercato. Ho deciso di iscrivermi allo SDE con l’obiettivo di arricchire la mia conoscenza di questo mondo. Ciò che ho potuto apprendere grazie a quest’esperienza è andato ben oltre alle mie attese, perché mi ha permesso di conoscere e mettere in pratica un approccio metodologico e strumenti operativi veramente rigorosi, che ogni aspirante startupper (o chiunque sia intenzionato ad avvicinarsi al mondo delle startup) dovrebbe imparare ad utilizzare per ridurre al minimo il rischio di errori spesso fatali.

In questo periodo sto collaborando, in qualità di tutor, con una startup creata da un gruppo di manager appassionati di musica, che, pur lavorando in altri settori, hanno deciso di sviluppare un’idea legata alla loro comune passione. Il mio ruolo, come tutor, è quello di fargli capire dove stanno sbagliando;,  come tutti gli startupper, infatti, stanno facendo diversi errori perchè sono troppo innamorati della propria idea e non hanno il giusto distacco per porsi di fronte a un potenziale mercato e a dei possibili investitori.

In una startup sono tante le competenze necessarie: io stessa, pur occupandomi in modo specifico della parte amministrativo-finanziaria, ho dovuto spesso cambiare cappello e ricoprire anche altri ruoli, sfruttando conoscenze che avevo acquistito in lavori precedenti o avvalendomi dell’aiuto di professionisti esterni.

Se si vuole rientrare nel mondo del lavoro lavorando per una startup, si deve essere disposti a rivedere privilegi e benefici economici, ma in compenso si apprende moltissimo e quanto imparato si può rigiocare in seguito.

Grazie alla mia esperienza come CFO in startup, ora sto  interagendo con società di Venture Capital e acceleratori che gestiscono tante realtà appena nate e in forte sviluppo e che hanno bisogno di professionalità come la mia.

Ci vuole umiltà e voglia di mettersi in gioco, bisogna imparare a fare da soli, magari avvalendosi del supporto di consulenti che ti indirizzino, almeno inizialmente. E’ un bellissimo mondo, molto stimolante intellettualmente, è un’esperienza che mi sento di consigliare.

Maggiori informazioni sul percorso SDE: http://innovitslab.com/sde/

Share
(C) - a citycenter project