4 errori da evitare per una buona reputazione lavorativa

Schermata 2016-01-16 alle 12.15.59Ricordate che la vostra reputazione nell’ambiente di lavoro, una volta compromessa, può essere molto difficile recuperare. Ecco 4 errori da evitare assolutamente, in quanto strada veloce verso un sicuro disastro da cui sarà difficile risalire. Alcuni consigli sono utili soprattutto per i più giovani, meno smaliziati e a volte troppo focosi.
Al contrario il primo è valido per tutti.

1. Resistere al cambiamento
Eliminate i “mai” dal vostro vocabolario e siate sempre aperti a nuovi modi di pensare e di agire. Cercate di avere una mente aperta. Ricordatevi che se non siete capaci di prendere in considerazione nuove idee e nuove prospettive sarete presto lasciati indietro e vi ritroverete da soli in un triste angolino a commiserarvi. Se altri commettono questo errore non accomunatevi a loro, non fatevi trascinare nel tetro atteggiamento del ‘mugugno’,  dimostratevi positivi e accettate il cambiamento. Tanto l’azienda lo fa lo stesso :).

2. Promettere molto e mantenere poco
Forse pensate di fare bella figura a fare grandi promesse, ma in realtà se non ce la fate a mantenerle finirete ben presto per deludere i capi, i colleghi e i clienti. Meglio quindi non farle, se non siete sicuri di mantenerle. Cercate, invece, di gestire efficacemente il vostro tempo e di completare i vostri progetti in tempo (o in anticipo). Se vi sentite sovraccaricati di lavoro e capite che non ce la fate a finire il lavoro secondo i piani, parlatene subito con gli altri (per primo il capo) e cercate di delegare se possibile. Soprattutto comunicate con gli altri. Siate onesti nel tenere tutti informati, in modo che nessuno abbia delle false aspettative, e siate onesti con voi stessi nel rendervi conto che forse dovete rivedere un po’ la pianificazione. In caso contrario, rischiate di perdere la credibilità.

3. Mandare una mail arrabbiata
Può capitare. Siete molto arrabbiati e sentite il bisogno di scrivere quello che provate al collega che vi ha fatto il torto. O perfino al capo. Forse vi siete sentiti trattati ingiustamente, e magari avete ragione. Comunque avete bisogno di sfogarvi. Ma se siete così arrabbiati state molto attenti a quello che volete scrivere, perché il rischio di andare troppo in là è altissimo. Potrebbe rivelarsi un errore molto grave di cui poche ore dopo vi potreste pentire, ma ormai può essere troppo tardi perché verba volant, scripta manentQuindi, se proprio avete bisogno di sfogarvi, magari scrivete la mail ma NON inviatela assolutamente nello stesso momento. Aspettate sempre di esservi calmati, diciamo che l’ideale è lasciar passare la notte. Rileggete la vostra mail il mattino dopo e vedrete che molto spesso sentirete il bisogno di ammorbidirla o addirittura deciderete di non inviarla e di intraprendere qualche altra azione. Se decidete comunque di inviarla, non fatelo prima di esservi immaginati quali saranno i vostri passi dopo aver mandato una mail di quel tenore. Spesso può aiutare parlarne con qualcuno di fidato per sfogarsi e anche per avere dei validi consigli. Tenete anche presente che una mail può essere poi fatta circolare e mandata a chiunque, per esempio all’Ufficio del Personale. Sempre meglio affrontare i problemi non troppo di pancia, confrontandovi a tu per tu con gli altri in modo maturo, o potreste pentirvene amaramente.

4. Lasciare l’azienda precipitosamente
Magari al momento in cui decidete di andarvene non vi sembra importante perché siete concentrati sul cambiamento (o non ne potete proprio più) ma lasciare un posto di lavoro troppo precipitosamente e cercando di forzare il giusto periodo di preavviso significa bruciare i ponti dietro di voi. Vi conviene? Al contrario si deve sempre lasciare che sia il datore di lavoro a permettervi di accorciare il periodo di preavviso. Dimettersi da un’azienda in modo tranquillo e diplomatico significa conservare buone relazioni nello stesso settore industriale e lasciare un buon ricordo di sé. A volte capita perfino di ritornarvi dopo qualche esperienza diversa, in una posizione decisamente migliore. Anche scrivere una mail di saluto ai colleghi può aiutare a lasciare di sé una immagine positiva che vi sarà utile in futuro.

Carla Vegetti – Marketing mgr InnoVitsLab

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